FESTAVICO

Come bambini, stupiamoci


• Come bambini, stupiamoci

Che meraviglia. Che meraviglia vedere gli chef sorridere, discutere, lavorare fianco a fianco, darsi di gomito e poi rimettersi ai fornelli.
Che meraviglia immaginarli ad una Festa, la loro Festa, che ogni anno è sempre uguale e sempre diversa. Nacque quasi per gioco diciassette anni. Il mood è lo stesso, le modalità sono cambiate. Loro sono sempre uguali, forse.
Che meraviglia rimettersi in gioco, riscoprire il valore del cibo, il gusto, il senso della Festa, risvegliare i sensi.
Che meraviglia essere come bambini quando ti beccano con le mani nella marmellata, con lo stesso sorriso, lo stesso stupore.
Che meraviglia vedere attraverso quegli occhi increduli, sognanti, desiderosi di sapere, di capire, di scoprire.
Che meraviglia tornare ad avere quello sguardo sul mondo, sul nostro mondo della cucina. Avere voglia di stupirci ancora per poter stupire ancora.
Che meraviglia sentire il desiderio di tornare indietro, alla materia prima, alla sostanza di questo lavoro.
Che meraviglia scoprire cosa c’è di nuovo che possa trasformare il nostro modo di cucinare, di servire, di pensare. Vedere i giovani all’opera, carpirne i segreti, aiutarli ad andare oltre i limiti della loro età e della mentalità che noi stessi abbiamo contribuito a trasferire loro. Che meraviglia trovarci nuovamente tutti in piazza, lasciare che gli altri ci vedano all’opera e si stupiscano perché sappiamo essere “da battaglia” e nel contempo “sofisticati” perché ci siamo trasformati restando come eravamo.
Abbiamo voglia di stupirvi, abbiamo voglia di stupirci.
Come bambini che sentono il richiamo della Festa, che sanno a cosa vanno incontro e non vedono l’ora di scoprirne le novità. I volti, le stelle, i visi conosciuti e quelli che lo diventeranno: non è questo che importa mentre siamo in cucina, l’importante è lo sguardo.

Buona Festa a Vico